Certificata, è meglio!
Il 2 marzo di quest’anno è entrata in vigore la nuova versione della norma che regola la certificazione della qualifica professionale dei serraturieri, la Uni 11557:2023. La novità più rilevante è l’introduzione di una nuova figura professionale: quella del serraturiere automotive. Ovvero: del tecnico specializzato nella gestione e duplicazione delle chiavi auto.
L’aggiornamento della norma UNI 11557:2023 ha acceso il dibattito nel settore della sicurezza fisica, generando inizialmente qualche perplessità tra operatori e addetti ai lavori. Tuttavia, la revisione rappresenta un passo importante verso una maggiore chiarezza sulle competenze professionali, a vantaggio sia degli utenti finali sia dei professionisti del comparto.
Per fare luce sulle principali novità della norma, abbiamo chiesto il contributo di ICIM, ente di riferimento anche per la certificazione delle figure professionali del settore. A guidarci nell’analisi è Cristina Norcia, responsabile tecnico figure professionali di ICIM.
Gli obiettivi della norma UNI 11557
La norma UNI 11557 nasce con l’obiettivo di dare certezze al mercato, attraverso un sistema di certificazione volontaria delle competenze dei professionisti che operano nella vendita, installazione e manutenzione di serrature e casseforti. In vigore da diversi anni, la norma è stata oggetto di una significativa attività di aggiornamento, culminata con la pubblicazione ufficiale della versione revisionata nei primi mesi del 2023.
Le principali novità introdotte
Secondo ICIM, le novità più rilevanti della revisione sono due. La prima è l’introduzione di una nuova figura professionale: il serraturiere auto, specializzato nella duplicazione e clonazione delle chiavi per autoveicoli. Una scelta che riflette l’evoluzione del mercato e la crescente complessità tecnologica di questo ambito specifico.
La seconda riguarda la ridefinizione dei prerequisiti necessari per accedere alla certificazione. Contestualmente, è stata aggiornata anche la nomenclatura professionale: la figura del tecnico di contenitore di sicurezza ad uso domestico è oggi la definizione ufficiale per i professionisti qualificati in questo settore.
Serraturiere auto: una qualifica necessaria
L’introduzione del serraturiere auto viene giudicata positivamente dagli esperti. La duplicazione delle chiavi per veicoli, infatti, richiede l’impiego di tecnologie dedicate e competenze specifiche, solo in parte sovrapponibili a quelle del serraturiere tradizionale. Per questo motivo, la definizione di un percorso formativo e professionale autonomo rappresenta un passaggio ritenuto non solo convincente, ma necessario per garantire qualità e sicurezza degli interventi.
I nodi sui prerequisiti di accesso alla certificazione
Più articolato il tema dei nuovi prerequisiti. La norma, in linea con le indicazioni europee, introduce l’obbligo del diploma di scuola superiore e innalza il numero di anni di esperienza professionale richiesti per l’accesso alla certificazione. Secondo Cristina Norcia, questi elementi rischiano però di diventare limitanti.
Il settore della sicurezza, infatti, è caratterizzato da percorsi professionali molto eterogenei, e molti operatori altamente qualificati provengono da esperienze formative diverse. Rendere troppo stringenti i requisiti scolastici o temporali potrebbe escludere professionisti competenti, senza un reale beneficio in termini di qualità complessiva del settore.
Formazione professionale al centro della qualificazione
Secondo ICIM, la vera leva per innalzare gli standard resta la formazione tecnica e professionale continua, accessibile e aggiornata, in grado di mantenere i tecnici allineati all’evoluzione del mercato. I corsi professionali, soprattutto se accompagnati da un processo di certificazione da parte di un ente imparziale, rappresentano strumenti efficaci, inclusivi e realmente qualificanti.
Al contrario, l’obbligo di un titolo di studio scolastico rischia di assumere un carattere punitivo, senza incidere in modo significativo sulla qualità delle competenze operative.
Cosa prevede la UNI 11557:2023
La UNI 11557:2023 è stata concepita per consentire ai professionisti del settore di accedere a una certificazione volontaria delle competenze, finalizzata all’inserimento in un albo dedicato che ne attesti la professionalità. La norma definisce in modo strutturato le figure professionali, i capitoli di competenza e i requisiti formativi ed esperienziali necessari per l’ammissione alla certificazione.
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