iKey-23 - Anno 2026

52 Speciale L’OPINIONE DELLE AZIENDE Associazioni Chiavi Auto Italia Angelo Feoli, vice presidente iKey: Come è cambiato negli ultimi anni il mercato delle chiavi e dei telecomandi auto e della loro duplicazione? Angelo Feoli: Negli ultimi anni il mercato si è spostato in modo deciso dalle chiavi “meccaniche” tradizionali alle chiavi elettroniche, smart key e sistemi keyless, con transponder sempre più complessi e protocolli proprietari. Questo ha reso la duplicazione un servizio ad alto contenuto tecnologico, dove competenze su diagnosi elettronica, programmazione e sicurezza informatica sono diventate centrali. Sono cresciute anche le aspettative dei clienti: non cercano più solo la copia economica, ma una soluzione rapida, sicura e spesso personalizzata, che possa competere con il servizio dell’officina o del concessionario ufficiale. Parallelamente si è ampliata la platea: oltre al privato, oggi ci sono flotte, noleggiatori e aziende che richiedono gestione chiavi strutturata e continuità di servizio. iKey: Quali innovazione avete portato come azienda in questo segmento di mercato? A.F.: Come Associazione Chiavi Auto Italia abbiamo puntato prima di tutto su formazione strutturata e continua su smart key, transponder e nuove tecnologie, con corsi, workshop e aggiornamenti tecnici periodici. Questo consente ai centri associati di affrontare marchi e modelli recenti, riducendo tentativi alla cieca, errori di programmazione e tempi di fermo vettura. Abbiamo poi lavorato su tre fronti: • Assistenza tecnica qualificata: canali diretti di supporto per casi complessi, procedure e strumenti consigliati. • Vantaggi su attrezzature e materiali: convenzioni e sconti su programmatori, banche dati, chiavi e gusci, per rendere sostenibili gli investimenti tecnologici. • Marchio di qualità e visibilità: il brand dell’associazione, la presenza sui canali online e le collaborazioni (es. con riviste di settore) aiutano i centri a posizionarsi come specialisti qualificati. iKey: Dal punto di vista del business, quali opportunità e quali criticità stanno emergendo per i centri chiavi e sicurezza e come li supportate? A.F.: Le opportunità principali sono: margini interessanti sulle chiavi elettroniche rispetto alle semplici chiavi meccaniche, crescita costante del parco veicoli con sistemi smart e la possibilità di differenziarsi dai competitor generici offrendo un servizio altamente specializzato. Inoltre chi presidia bene il settore auto può diventare un punto di riferimento anche per moto, veicoli commerciali e per le esigenze di flotte e noleggi. Le criticità riguardano soprattutto: velocità dell’evoluzione tecnologica, costi elevati di attrezzature e software, crescente complessità normativa (privacy, sicurezza, gestione dati dei veicoli) e concorrenza di soggetti non sempre qualificati. Come associazione interveniamo con: • Formazione continua per non rimanere indietro rispetto a nuove piattaforme veicolo e nuovi sistemi di sicurezza. • Aggiornamenti normativi e linee guida operative per lavorare in modo conforme e tutelare il cliente e il centro. • Rete di professionisti che permette di condividere casi reali, soluzioni e buone pratiche, creando una comunità tecnica e commerciale solida. SONO CRESCIUTE ANCHE LE ASPETTATIVE DEI CLIENTI: NON CERCANO PIÙ SOLO LA COPIA ECONOMICA, MA UNA SOLUZIONE RAPIDA, SICURA E SPESSO PERSONALIZZATA, CHE POSSA COMPETERE CON IL SERVIZIO DELL’OFFICINA O DEL CONCESSIONARIO UFFICIALE

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