Speciale ISEO ULTIMATE ACCESS TECHNOLOGIES Ermanno Formisano market leader Southern Eastern Europe & N&C Africa iKey: Quali sono le principali sfide nella manutenzione delle serrature meccatroniche rispetto a quelle tradizionali, e come le aziende possono prepararsi per affrontarle in modo efficace? Ermanno Formisano: La meccatronica introduce una complessità che le serrature puramente meccaniche non hanno, poiché elettronica, firmware, alimentazione e meccanica devono coesistere e funzionare in sincronia. Le sfide toccano quindi tre dimensioni. A livello tecnico, l’installatore deve essere in grado di diagnosticare guasti che possono avere origine sia meccanica sia elettronica e ciò richiede competenze ibride che non sono ancora così diffuse. A livello operativo, la gestione delle batterie, degli aggiornamenti firmware e della compatibilità con eventuali sistemi di controllo accessi richiede procedure strutturate, poiché entrano in gioco variabili software e di sistema che richiedono protocolli precisi, tracciabili e costantemente aggiornati. Quest’ultimo aspetto conferma quanto sia importante per le aziende investire nella formazione continua del personale tecnico. I prodotti ISEO indicano preventivamente il livello di carica tramite LED, segnali acustici o notifiche via app, consentendo una manutenzione più proattiva. Parallelamente, una delle direzioni su cui ISEO lavora è anche la semplificazione. Soluzioni come il cilindro meccatronico F9000 sono progettate per ridurre drasticamente la complessità non solo in fase di installazione, ma anche manutentiva. F9000 ha infatti le stesse logiche di un cilindro meccanico tradizionale, senza necessità di cablaggi e senza batterie interne. Questo consente di eliminare alla radice una delle principali fonti di intervento e criticità, semplificando il lavoro degli installatori in termini di manutenzione e aumentando ulteriormente l’affidabilità complessiva del sistema nel tempo. Un ulteriore aspetto, spesso sottovalutato, deriva dalla natura stessa dei prodotti meccatronici: a differenza di quelli tradizionali, che si azionano solo quando l’utente interagisce fisicamente con esse, questi dispongono di componenti motorizzati che eseguono movimenti automatici, come il cilindro che si sblocca in risposta a un segnale elettronico. Ciò comporta che le parti meccaniche sono soggette a un’usura continua che può generare problemi di scorrimento o rigidità, rendendo difficoltoso al motore completare il movimento, causando anche un blocco improvviso. Anche questa eventualità, conferma che l’approccio manutentivo corretto è quindi quello di non attendere il guasto, ma di pianificare una revisione annuale che includa la verifica di tutte le componenti e meccanismi. iKey: Quanto è importante la manutenzione preventiva nelle serrature meccatroniche, e quali best practice consigliate per garantire sicurezza e longevità dei sistemi? E.F: La manutenzione preventiva è un elemento centrale. A differenza delle serrature meccaniche, che tendono a degradarsi progressivamente, quelle meccatroniche possono funzionare perfettamente fino al momento del blocco, rendendo la prevenzione una condizione indispensabile per evitare l’impossibilità improvvisa di apertura o chiusura di porte, ma anche conseguenti disservizi operativi, soprattutto in contesti come hotel, ospedali, uffici e altri ambienti ad alta frequentazione. Dalla nostra esperienza emerge inoltre che la grande maggioranza delle richieste di assistenza non riguardano rotture strutturali, ma aspetti come batterie scariche A livello tecnico, l’installatore deve essere in grado di diagnosticare guasti che possono avere origine sia meccanica sia elettronica e ciò richiede competenze ibride che non sono ancora così diffuse 74
RkJQdWJsaXNoZXIy NjY4ODQx