Furti in casa: cresce la domanda di sicurezza
Dopo la parentesi pandemica, i furti in abitazione tornano a crescere in Italia e riaccendono l’attenzione sul tema della sicurezza domestica, un mercato che vale già circa un miliardo di euro. Aumenta la percezione del rischio tra i cittadini, soprattutto per chi vive in case indipendenti o possiede seconde abitazioni spesso lasciate vuote per lunghi periodi.
Negli ultimi due anni e mezzo si è registrato un significativo rafforzamento delle difese: dalle soluzioni tradizionali come porte blindate, inferriate e tapparelle di sicurezza, fino ai sistemi elettronici, sempre più diffusi, evoluti e accessibili anche dal punto di vista economico. Secondo i dati del Censis, il 59% degli italiani considera l’intrusione domestica il principale timore. A influenzare questa percezione contribuiscono sia l’andamento reale dei reati sia la risonanza sui social network. Nel 2024, oltre la metà dei furti in casa è avvenuta nelle ore diurne, un dato che evidenzia un cambiamento nelle abitudini dei ladri e aumenta il senso di vulnerabilità anche durante il giorno. Cresce così la domanda di sistemi di sicurezza per la casa, anche in fascia low cost: telecamere fai-da-te, sensori smart e impianti connessi al cloud sono sempre più scelti dai consumatori. Parallelamente, per una fascia di utenti più esigente, si affermano soluzioni integrate con centrali operative attive h24, in grado di garantire interventi rapidi e un livello di protezione più elevato.
