Furti in casa in Italia: dati allarmanti e tendenza in aumento
La crescente incidenza dei furti in casa nelle regioni del Nord Italia, con un focus sul Nord-Est, fa crescere la preoccupazione degli italiani per i furti in casa, che sono sempre più propensi all’acquisto di dispositivi per proteggersi.
I furti in casa rappresentano oggi uno dei reati che generano maggiore preoccupazione tra gli italiani. Secondo una recente indagine condotta da Eurispes e dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale, con il supporto del Servizio di Analisi Criminale, il 26,6% delle 1.026 persone intervistate indica il furto nella propria abitazione come uno dei reati più temuti.
Una preoccupazione fondata, se si osservano i dati ufficiali: nel 2022 i furti, compresi quelli in abitazione, sono aumentati del 17,3% rispetto all’anno precedente. Nei primi sette mesi del 2023 sono stati registrati 554.975 furti in casa, circa 15.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2022.
Risalita dei furti in casa nel periodo post-pandemia
L’analisi del trend storico evidenzia come, dopo il picco registrato nel 2014, il numero più basso di furti in abitazione sia stato rilevato nel 2020, anno segnato dalle restrizioni alla mobilità legate alla pandemia da Covid-19.
Con l’allentamento delle misure di contenimento, i furti in casa hanno però ripreso a crescere, pur senza raggiungere i livelli pre-pandemia. Nel 2019, il 10,4% delle famiglie italiane aveva subito almeno un furto in casa; nel 2020 la percentuale era scesa al 6,8%, per poi risalire gradualmente fino al 7,6% nel 2022.
Furti in casa in Italia: le regioni più colpite
La distribuzione geografica dei furti in casa mostra forti differenze tra le diverse aree del Paese. Le regioni maggiormente interessate dal fenomeno si concentrano nel Nord-Est e nel Centro Italia, seguite dal Nord-Ovest.
Al contrario, Sud e Isole registrano un numero inferiore di furti, ma un livello di timore percepito più elevato, con un aumento rispettivamente del 30% e del 34% rispetto alle altre aree. In queste regioni, nel 2021, si è persino osservata una diminuzione dei furti rispetto all’anno precedente.
I dati evidenziano una netta divisione territoriale: nel Centro-Nord, e in particolare nel Nord-Est, si contano in media 9,6 vittime di furti in casa ogni 1.000 famiglie, mentre nel Mezzogiorno il valore scende a 4,9, circa la metà.
Sicurezza domestica: cresce l’adozione di sistemi di protezione per la casa
L’aumento dei furti in casa ha spinto sempre più famiglie italiane a investire nella sicurezza domestica. Negli ultimi anni si registra una crescita significativa nell’adozione di sistemi di allarme, telecamere di videosorveglianza, luci intelligenti e soluzioni tecnologiche integrate per la protezione dell’abitazione.
Quella che un tempo poteva sembrare una precauzione eccessiva è oggi una scelta diffusa, motivata dalla necessità di ridurre il rischio di intrusioni e aumentare il senso di sicurezza all’interno delle proprie mura. La tecnologia si conferma così un alleato fondamentale nella prevenzione dei furti in casa, offrendo controllo, deterrenza e maggiore tranquillità.
La crescente attenzione degli italiani verso la protezione della casa riflette una maggiore consapevolezza dei rischi e una chiara volontà di adottare soluzioni innovative per difendere la famiglia e il patrimonio, dimostrando capacità di adattamento e resilienza di fronte alle nuove sfide della sicurezza.
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