Antintrusione: dormire sonni tranquilli
Per definizione, la casa dovrebbe essere il luogo in cui ci sentiamo più protetti, a nostro agio e al sicuro. Ma è necessario dotarsi di sistemi sempre più all’avanguardia e complessi per contrastare le moderne (e sempre più diffuse) tecniche di effrazione. Abbiamo intervistato cinque importanti aziende specializzate in serrature e cilindri per sapere quali sono le loro migliori proposte.
La sicurezza domestica è una priorità sempre più sentita dagli italiani. A confermarlo sono i dati della prima edizione dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa “La Casa sicura del Futuro”, promosso da Verisure Italia e realizzato dal Censis con il contributo del Servizio Analisi Criminale del Ministero degli Interni.
Secondo lo studio, 17 milioni di cittadini, pari al 33,9% dei maggiorenni, si sentono poco (25,6%) o per niente (8,3%) sicuri all’interno della propria abitazione. Le principali paure riguardano furti, atti vandalici, incendi ed esplosioni, con percentuali che salgono al 40,1% tra le donne e al 42,8% tra chi vive nel Sud Italia.
A preoccupare è anche la solitudine notturna: 9 milioni di italiani (il 17,4% della popolazione adulta) dichiarano di avere paura a restare soli in casa di notte. Di questi, due su tre sono donne, pari a circa 6 milioni di persone.
Furti in abitazione: numeri in calo ma il rischio resta
Negli ultimi dieci anni i furti in casa hanno registrato una diminuzione, ma continuano a rappresentare un pericolo concreto. Nel 2021 sono stati denunciati 124.414 furti in abitazione, con una media di 341 al giorno. Il dato segna un calo del 24,7% rispetto al 2019, ma anche un aumento del 13,6% rispetto al 2020, anno fortemente influenzato dalle restrizioni dovute alla pandemia.
La distribuzione dei furti non è uniforme sul territorio nazionale. In testa alla classifica c’è la Lombardia, con 25.234 furti (il 20,3% del totale), seguita da Veneto (15.443), Emilia-Romagna (13.501) e Lazio (12.854). In coda si trovano Valle d’Aosta, Molise e Basilicata.
Italiani sempre più attenti alla sicurezza domestica
Il crescente bisogno di sentirsi protetti, unito alla consapevolezza che la sola sicurezza pubblica non è sufficiente, spinge sempre più famiglie a investire in sistemi di sicurezza per la casa. Oggi il 90,9% degli italiani ha adottato almeno una misura di protezione.
Il dispositivo più diffuso resta la porta blindata, presente nel 65,7% delle abitazioni, ma aumentano anche le soluzioni tecnologiche più avanzate e personalizzate. Tuttavia, all’evoluzione dei sistemi di sicurezza corrisponde anche un rapido sviluppo delle tecniche di effrazione, rendendo la sfida sempre più complessa.
Un tema centrale per le aziende del settore, impegnate a progettare serrature e sistemi antifurto sempre più sicuri e resistenti. Per fare il punto sulla situazione, abbiamo coinvolto alcune delle principali realtà produttive del comparto (Dierre, ISEO, Mottura, Mult-T-Lock, Securemme) ponendo loro una serie di domande. Ecco cosa ci hanno risposto.
- All’interno delle vostre gamme, quali sono i prodotti che ritenete migliori nel contrasto alle più comuni e recenti tecniche di manipolazione sui cilindri a chiave punzonata?
- Che evoluzione avranno i sistemi di sicurezza domestici e su quali state puntando ora?
- Pensate sia giusto veicolare anche attraverso il canale locksmith e ferramenta specializzate informazioni relative alle tecniche di manipolazione una volta riscontrate su vostri prodotti già installati?
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