Serraturieri: Antonio Cattani vs Tommaso Banchetti
La figura del serraturiere professionista è oggi sempre più centrale nel panorama della sicurezza di abitazioni e aziende, in un contesto in cui le tecniche di effrazione evolvono rapidamente e la tecnologia applicata ai sistemi di chiusura diventa sempre più sofisticata. A raccontare come è cambiato il mestiere e quale ruolo rivestano formazione e aggiornamento continuo sono Antonio Cattani e Tommaso Banchetti, entrambi soci ERSI (Esperti in Sicurezza), protagonisti di un’intervista doppia.
Antonio Cattani affonda le sue radici professionali nella storica falegnameria di famiglia attiva dal 1969. L’incontro con il mondo delle serrature avviene nei primi anni Novanta, durante un corso di aggiornamento in Inghilterra, dove scopre per la prima volta il concetto di serraturiere con laboratorio mobile, una vera innovazione per l’epoca. Da lì nasce una delle prime attività di questo tipo in Italia. Oggi Cattani opera prevalentemente nella provincia di Parma, ma viene spesso chiamato anche fuori regione per interventi complessi e delicati. Attualmente ricopre il ruolo di Vice Presidente ERSI, oltre a essere coordinatore dei capitoli tecnici e docente nei corsi di aggiornamento.
Tommaso Banchetti è invece un figlio d’arte: cresce tra chiavi, serrature e casseforti nel centro “Chiavi e Serrature” aperto dai genitori nel 1995 a Falconara Marittima (AN). Dopo l’ingresso a pieno titolo nell’attività di famiglia, nel 2015 entra in ERSI, dove consegue le certificazioni di serraturiere e tecnico di casseforti. Nel 2019 viene eletto referente nazionale ERSI per i sistemi elettronici, diventando uno dei punti di riferimento per un settore in forte espansione. Dal 2022, il centro di Falconara Marittima è anche sede territoriale ERSI per il Centro Italia.
Dalle serrature meccaniche ai sistemi elettronici avanzati
Le richieste dei clienti riflettono l’evoluzione del mercato della sicurezza. Per Antonio Cattani, gli interventi più frequenti riguardano aperture porte, cambi serrature e interventi manipolativi, affiancati da attività più specialistiche come la certificazione di cilindri di alta sicurezza.
Tommaso Banchetti evidenzia invece un forte aumento della domanda di sistemi elettronici per la sicurezza, soprattutto in ambito residenziale: automazioni per porte, controllo accessi, biometria e radiofrequenza. Nel settore aziendale, le richieste diventano ancora più articolate e includono soluzioni integrate di gestione, controllo e automazione, fondamentali per supportare organizzazioni sempre più complesse.
Formazione continua: un elemento chiave per la sicurezza
Entrambi concordano su un punto: oggi non può esistere sicurezza senza formazione continua. Negli ultimi anni, i produttori hanno sviluppato sistemi di chiusura sempre più avanzati, ma parallelamente sono cresciute anche le competenze e gli strumenti dei malintenzionati. Questo rende indispensabile l’aggiornamento costante del serraturiere, sia in ambito meccanico sia elettronico.
Un ulteriore problema è rappresentato dall’assenza di una vera barriera normativa all’accesso alla professione, che consente a operatori non qualificati di proporsi sul mercato, spesso con risultati scadenti o, nei casi peggiori, con vere e proprie truffe. Da qui l’importanza di affidarsi a serraturieri certificati e riconosciuti, come quelli aderenti a ERSI.
Quali soluzioni per contrastare le nuove tecniche di effrazione?
Sul fronte delle soluzioni, Antonio Cattani consiglia di non affidarsi a un solo sistema di chiusura, ma di combinare più tecnologie sulla stessa porta: ad esempio cilindri europei di alta sicurezza con chiavi protette, affiancati da serrature a doppia mappa di nuova generazione. Una strategia che aumenta i tempi di effrazione e innalza il livello di protezione, anche se comporta costi e compromessi in termini di comodità.
Tommaso Banchetti ribadisce che non esiste una soluzione universale, ma invita a creare una sinergia tra sistemi meccanici ed elettronici, adattata alle reali esigenze del cliente. Il consiglio principale resta quello di rivolgersi sempre a professionisti qualificati, in grado di valutare correttamente rischi, costi e benefici.
Sicurezza come processo, non come prodotto
La sicurezza, concludono entrambi, non è mai un intervento “una tantum”, ma un processo continuo che richiede manutenzione, aggiornamenti e il supporto costante di un serraturiere di fiducia. Proprio come avviene per l’auto, anche i sistemi di chiusura devono essere controllati nel tempo per garantire efficacia e durata.
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