Elettroutensili, cacciaviti e viti sono gli articoli più rubati nel DIY
Secondo il report “Retail Security in Europe. Going Beyond Shrinkage”i furti nel Fai Da Te corrispondono all’1% del fatturato.
Il DIY in Italia sta vivendo una fase di forte espansione: cresce il numero di appassionati del lavoro manuale e, di conseguenza, aumentano le vendite di utensili e accessori. Secondo i dati dell’Osservatorio Non Food, nel 2018 il mercato non alimentare ha raggiunto 105 miliardi di euro di vendite, con una crescita dello 0,9% rispetto all’anno precedente. All’interno di questo scenario positivo, il settore bricolage ha registrato un incremento dello 0,5%, confermandosi un comparto dinamico e in evoluzione.
Shrinkage nel DIY: un costo elevato per i retailer
Nonostante l’aumento delle vendite, i retailer del Fai Da Te devono affrontare una delle sfide più complesse del settore: il contenimento delle perdite inventariali. Secondo lo studio realizzato da Crime&Tech, spin-off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, con il supporto di Checkpoint Systems, tra il 2015 e il 2017 la media delle differenze inventariali nel DIY in Europa ha raggiunto l’1% del fatturato complessivo, per un costo economico totale di circa 3 miliardi di euro.
I numeri dello shrinkage in Italia
Anche il mercato italiano presenta dati significativi: 198 milioni di euro l’anno di perdite nel settore DIY, 209 milioni di euro spesi annualmente in misure di sicurezza, 3,3 miliardi di euro di shrinkage complessivo nel retail italiano e 1,5 miliardi di euro investiti in sistemi di sicurezza. Il costo totale attribuibile alle perdite nel retail in Italia può essere stimato in 4,8 miliardi di euro l’anno, pari a circa 80 euro pro capite.
I prodotti più rubati nel Fai Da Te
Lo studio individua anche le categorie più colpite dal fenomeno del taccheggio. Per numero di furti, i prodotti più rubati sono: elettroutensili, accessori di telefonia, strumenti di idraulica, colle e nastri adesivi, cacciaviti. Per valore economico, la classifica vede invece: elettroutensili, cacciaviti e viti, accessori per la casa, accessori per la telefonia.
Sicurezza retail: strategie e protezione alla fonte
Questi dati rappresentano una fotografia preziosa per i retailer del DIY, che possono così sviluppare contromisure sempre più efficaci. Tra le soluzioni più avanzate si evidenziano i programmi di protezione alla fonte, che permettono di: identificare le merceologie più a rischio, scegliere le soluzioni di protezione più adatte, valutare l’impatto delle misure prima e dopo l’implementazione. Con il supporto di partner specializzati come Checkpoint Systems, i retailer possono adattare le strategie di sicurezza anche ai cambiamenti di packaging e branding.
Il ruolo della collaborazione nel contrasto allo shrinkage
In Italia, la quasi totalità dei retailer del DIY utilizza già sistemi antitaccheggio a radiofrequenza. Un ulteriore passo avanti potrebbe essere rappresentato da momenti di confronto e networking tra tutti i player del settore. La condivisione di dati, strategie e best practice tra distribuzione specializzata e grandi gruppi del bricolage consentirebbe di sviluppare azioni congiunte, partendo proprio dall’analisi delle categorie più esposte al furto. Lavorare in modo coordinato, con un obiettivo comune, può generare benefici concreti per l’intero settore Fai Da Te.
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