iKey-24 - Anno 2026

32 iMarketing Valentina Turchetti perfetto dal punto di vista estetico ma privo di valore. L’autenticità è diventata un elemento distintivo della comunicazione. iKey: Anche gli algoritmi sembrano premiare questa evoluzione. V.T.: Assolutamente sì. Oggi gli indicatori più importanti sono i salvataggi, le condivisioni e il tempo di visualizzazione. Se una persona salva un video significa che pensa di averne bisogno anche in futuro. È uno dei segnali più forti che una piattaforma possa ricevere. Per questo consiglio sempre di realizzare contenuti che possano essere consultati più volte: guide, checklist, spiegazioni e piccoli approfondimenti. iKey: Quanto conta lo storytelling in un settore così tecnico? V.T.: Conta moltissimo, purché sia concreto. Non serve inventare storie. Basta raccontare situazioni reali che accadono ogni giorno. Ad esempio si può spiegare come un cliente abbia deciso di sostituire una vecchia serratura dopo un tentativo di effrazione, oppure mostrare cosa cambia installando un cilindro di nuova generazione rispetto a uno obsoleto. Anche raccontare il dietro le quinte di un’installazione o di una consulenza permette di rendere il contenuto più umano e vicino alle persone. iKey: I commenti possono diventare uno strumento di relazione con il cliente? V.T.: Direi che sono una delle opportunità più interessanti. Molti utenti utilizzano i commenti per chiedere chiarimenti o raccontare il proprio caso specifico. Rispondere con attenzione significa fare consulenza pubblica. Non si sta parlando soltanto con chi ha scritto la domanda, ma con tutte le persone che leggeranno quella conversazione in futuro. Ogni risposta contribuisce a costruire autorevolezza. iKey: Quali consigli darebbe a un negozio che vuole iniziare a utilizzare i video brevi? V.T.: Prima di tutto partire dalle domande che vengono poste ogni giorno in negozio. Sono già un calendario editoriale. Poi creare alcune rubriche fisse, ad esempio “Il consiglio dell’esperto”, “Lo sai che...?”, oppure “Un prodotto in un minuto”. Un altro suggerimento è utilizzare gli ambienti reali del punto vendita. Il banco, lo showroom o il laboratorio trasmettono autenticità e fanno percepire immediatamente la professionalità dell’azienda. Infine, essere costanti. Non serve pubblicare ogni giorno contenuti perfetti. È molto più efficace pubblicare con continuità video utili e coerenti con la propria identità. iKey: In definitiva, qual è la sfida della comunicazione digitale per i negozi di sicurezza passiva? V.T.: La sfida è cambiare prospettiva. Per anni si è pensato che i social servissero soprattutto a farsi notare. Oggi devono servire a farsi scegliere. E si viene scelti quando si dimostra competenza, quando si aiutano le persone a comprendere meglio un problema e quando si costruisce un rapporto di fiducia prima ancora della vendita. Nel settore della sicurezza questo approccio è ancora più importante, perché le persone non acquistano semplicemente un prodotto: acquistano tranquillità, protezione e la certezza di affidarsi a professionisti preparati. Per questo motivo credo che il futuro della comunicazione non appartenga a chi cerca la viralità a tutti i costi, ma a chi riesce a essere realmente utile nel momento in cui il cliente ha bisogno di una risposta. > MOLTI UTENTI UTILIZZANO I COMMENTI PER CHIEDERE CHIARIMENTI O RACCONTARE IL PROPRIO CASO SPECIFICO. RISPONDERE CON ATTENZIONE SIGNIFICA FARE CONSULENZA PUBBLICA

RkJQdWJsaXNoZXIy NjY4ODQx