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2 48 50 8 12 4 14 18 22 26 30 34 38 iProtagonisti C.A.T. Dierre Security News In Primo Piano ERSI Il serraturiere fa la differenza Novità iFerrnando.com Video, prodotti e innovazione: nasce il sito di iFerrnando iFocus Assoferma Proteggere i dati, non solo le serrature Sicurezza Pdv specializzato Il successo della determinazione iFocus ISEO Ultimate Access Technologies Quando l’accesso diventa valore iRetail Ceccato Serrature Dalla bottega allo showroom: evoluzione di una professione iMarketing Valentina Turchetti Video brevi: meno viralità e più competenza iFocus CSN Centro Serrature Novara Una scommessa vinta Speciale Videosorveglianza La nuova era della sicurezza
SOMMARIO NUMERO 24 - 2026 3
4 2 DIERRE: SICUREZZA “MAGNETICA” PER LA PORTA BLINDATA D-Mag è il nuovo defender magnetico che protegge la serratura da manomissioni, attacchi frontali e atti vandalici, ostacolando anche l’utilizzo di acido nitrico, impiegato per corrodere i meccanismi interni della serratura e facilitarne l’apertura. Riducendo l’accessibilità al cilindro, D-Mag R contribuisce a limitare il rischio di rottura e di estrazione del sistema di chiusura, offrendo una protezione aggiuntiva contro le tecniche di effrazione più diffuse. La soluzione integra uno sportellino magnetico che copre completamente l’ingresso della chiave e può essere aperto esclusivamente mediante una chiave dedicata, aggiungendo un ulteriore livello di sicurezza e impedendo l’accesso non autorizzato alla serratura. Il sistema è progettato per essere installato sulle porte blindate equipaggiate con cilindro europeo e rappresenta un elemento complementare della sicurezza passiva dell’infisso. Grazie alla sua configurazione, il defender contribuisce a contrastare diversi tentativi di scasso, tra cui bumping, trapanazione e manipolazione del cilindro, proteggendo uno dei punti più vulnerabili della porta blindata. ikeymagazine.it Security News ISEO OMN1BAR: LA NUOVA GENERAZIONE DI MANIGLIONI ANTIPANICO DA INFILARE Pensata per semplificare installazione, gestione e progettazione dei sistemi di uscita di emergenza, la nuova soluzione di ISEO Ultimate Access Technologies combina innovazione tecnica, flessibilità applicativa e affidabilità nel tempo. Disponibile nelle versioni “Push” e “Touch”, la gamma è destinata agli ambienti professionali ad alta frequentazione e risponde alle esigenze di rivenditori, installatori, progettisti e facility manager. La gamma integra un sistema di fissaggio della barra con brevetti depositati e una tecnologia a interasse variabile che assicura la compatibilità con le principali serrature presenti sul mercato, senza necessità di adattatori o interventi aggiuntivi. Le versioni “Push” e “Touch” condividono le medesime prestazioni meccaniche e possono essere selezionate in base alle esigenze estetiche e di utilizzo. La rotazione del quadro a 35° garantisce inoltre la compatibilità con le serrature ISEO, ampliando le possibilità di configurazione. A completare la proposta, il trattamento antibatterico integrato Safe Touch (esclusa la versione in acciaio inox), studiato per ridurre la proliferazione microbica sulle superfici maggiormente sottoposte al contatto. SONICA E MATRICE, DESIGN E RICERCA MATERICA PER LE MANIGLIE CONTEMPORANEE Nel settore degli accessori per l’architettura, la maniglia assume un ruolo sempre più centrale come elemento capace di coniugare funzionalità, ergonomia e identità estetica. Con le collezioni Sonica e Matrice, Manital propone due interpretazioni del gesto quotidiano dell’apertura, attraverso forme che uniscono ricerca progettuale e attenzione al dettaglio. Sonica esprime l’equilibrio tra linguaggi contemporanei e suggestioni della tradizione. Il design elegante e pulito richiama le linee sinuose dello shamisen, il celebre strumento musicale giapponese, traducendone l’armonia in una maniglia dalla presa confortevole e sicura. Una soluzione pensata per rendere l’utilizzo della porta più fluido e naturale, aggiungendo agli ambienti un elemento distintivo capace di dialogare con diversi stili progettuali. Disegnata da Cristina Celestino, Matrice nasce invece dall’osservazione dei segni lasciati dal tempo e dalla materia: tracce organiche, reperti naturali e forme generate dall’intervento umano diventano fonte di ispirazione. Steli, gusci, scanalature, colonne e impronte si trasformano in un oggetto dal carattere ancestrale, in grado di creare un dialogo tra memoria e contemporaneità.
5 SICUREZZA CONNESSA E CONTROLLO EVOLUTO: IL NUOVO ECOSISTEMA SICEP Nel mercato della sicurezza, il concetto di accesso si sta evolvendo: non riguarda più soltanto l’apertura di una porta, ma la gestione intelligente di persone, ambienti e funzioni. È in questa direzione che si sviluppano le più recenti soluzioni SICEP, progettate per integrare antintrusione, videoverifica e smart home in un ecosistema semplice e affidabile. La centrale HUB DOGMA rappresenta il cuore del sistema, con un’architettura flessibile e prestazioni elevate, mentre E-VIEW amplia le possibilità di videoverifica grazie all’integrazione nativa con telecamere, anche dotate di funzionalità di Intelligenza Artificiale (AI). L’integrazione con Yubii Smart Home consente inoltre di automatizzare scenari legati all’accesso e alla presenza, permettendo la gestione di luci, tapparelle, climatizzazione e altri dispositivi da un’unica piattaforma. Un approccio che offre all’installatore nuove opportunità per proporre impianti evoluti, nei quali sicurezza, controllo degli accessi e comfort convergono in un’unica esperienza d’uso, con tutta l’affidabilità e il valore della progettazione e della produzione Made in Italy. ikeymagazine.it News Security OBDSTAR ENTRA NEL CATALOGO DI QUADRIFOGLIO PARTS DISTRIBUZIONI L’azienda guidata da Italia Buccino amplia la propria offerta con i dispositivi OBDSTAR, marchio internazionale specializzato in diagnostica automotive, programmazione chiavi e sistemi immobilizer. La partnership rafforza il percorso di crescita, da anni impegnata nella distribuzione di tecnologie avanzate per officine e professionisti del settore. Le soluzioni OBDSTAR si distinguono per l’ampia copertura dei veicoli, l’interfaccia intuitiva e gli aggiornamenti software continui, offrendo strumenti affidabili anche per i modelli di ultima generazione. «L’introduzione di OBDSTAR nasce dall’ascolto delle esigenze dei professionisti», afferma Italia Buccino. «Non inseriamo solo un nuovo prodotto, ma una soluzione capace di migliorare concretamente il lavoro delle officine.» Oltre alla distribuzione, Quadrifoglio Parts affianca i clienti con formazione e assistenza tecnica specializzata, confermando la propria missione di essere un partner di riferimento per innovazione, competenze e supporto nel mercato della diagnosi elettronica. NUOVA TELECAMERA WI-FI A ENERGIA SOLARE PER LA VIDEOSORVEGLIANZA INDOOR E OUTDOOR Proxe amplia l’offerta di soluzioni per la videosorveglianza con la nuova telecamera Wi-Fi Smart a energia solare (Art. 341344), progettata per applicazioni residenziali e professionali. Grazie al pannello solare integrato e al secondo modulo supplementare incluso, il dispositivo assicura un’alimentazione continua ed ecologica 365 giorni all’anno, riducendo la necessità di cablaggi e i costi di esercizio. La telecamera offre risoluzione 4 MP, visione notturna Full Color e funzione Zoom per immagini dettagliate in ogni condizione di luce. La connettività Wi-Fi Dual Band (2,4/5 GHz), la compatibilità con il protocollo ONVIF e l’integrazione con l’app TUYA ne facilitano l’installazione e la gestione da remoto. Tra le principali funzionalità figurano l’audio bidirezionale, la registrazione flessibile su scheda SD o Cloud e la struttura resistente agli agenti atmosferici, che ne consente l’impiego sia in ambienti interni sia esterni. Una soluzione pensata per installatori e professionisti alla ricerca di sistemi di videosorveglianza smart, affidabili ed energeticamente sostenibili.
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In Primo Piano Come riconoscere un professionista affidabile quando si ha bisogno di un intervento urgente? Antonio Cattani, presidente di ERSI, spiega gli obiettivi della campagna “Scegli il Serraturiere in Sicurezza”, nata per aiutare i cittadini a scegliere con maggiore consapevolezza e valorizzare competenza, trasparenza e professionalità. 8 Il serraturiere fa la differenza
ERSI 9 > Scegliere un serraturiere è una decisione che spesso viene presa in pochi minuti, sotto la pressione di un’emergenza: una porta bloccata, le chiavi dimenticate in casa o una serratura che non funziona più. Proprio in questi momenti, però, è più facile affidarsi al primo contatto disponibile, senza avere il tempo di valutarne competenza, affidabilità e trasparenza. Eppure, consentire a un professionista di intervenire sul sistema di accesso di un’abitazione o di un’azienda significa affidargli un elemento fondamentale della propria sicurezza. Da questa riflessione nasce la campagna nazionale “Scegli il Serraturiere in Sicurezza”, promossa da ERSI – Esperti Riferme Serrature Italia, con l’obiettivo di aiutare i cittadini a compiere scelte più consapevoli e a diffondere una cultura della sicurezza basata su professionalità, correttezza e responsabilità. Attraverso materiali informativi e strumenti divulgativi, la campagna invita i consumatori a porsi alcune semplici domande prima di affidare un incarico: chi sto chiamando? Il professionista è chiaramente identificabile? Fornisce informazioni trasparenti? Opera in modo serio e qualificato? L’obiettivo non è soltanto aiutare i cittadini a evitare decisioni affrettate nei momenti di maggiore urgenza, ma anche valorizzare il lavoro dei serraturieri che operano con competenza e nel rispetto di elevati standard etici e tecnici. Una maggiore informazione, infatti, contribuisce sia a tutelare i consumatori sia a qualificare l’intero settore della sicurezza fisica. Ne parliamo con Antonio Cattani, presidente di ERSI, che racconta le motivazioni alla base dell’iniziativa, gli obiettivi della campagna e il ruolo che informazione, formazione e professionalità possono svolgere nel rafforzare la cultura della sicurezza nel nostro Paese. iKey: Come è nata l’idea della campagna “Scegli il Serraturiere in Sicurezza” e quali problematiche del settore vi hanno spinto a promuoverla? Antonio Cattani: La campagna nasce da un’esigenza molto concreta: aiutare il cittadino a scegliere con maggiore consapevolezza il professionista a cui affidarsi, soprattutto nelle situazioni di emergenza. Quando una persona resta fuori casa, perde le chiavi o ha un problema alla serratura, spesso cerca rapidamente qualcuno online, senza avere strumenti per distinguere un operatore qualificato da uno improvvisato. ERSI ha voluto intervenire proprio su questo punto: tutelare il consumatore, valorizzare i professionisti seri e promuovere una cultura della sicurezza basata su competenza, trasparenza e responsabilità. Il patrocinio di Unione Nazionale Consumatori – Comitato di Modena conferma il valore pubblico dell’iniziativa: non è una campagna “di categoria”, ma un progetto di informazione utile a chi deve scegliere. iKey: Quale ruolo possono svolgere i negozi di sicurezza e i centri specializzati nel diffondere una maggiore cultura della scelta consapevole del professionista? A.C.: I negozi di sicurezza e i centri specializzati possono svolgere un ruolo fondamentale, perché sono spesso il primo punto di riferimento qualificato sul territorio. Non vendono semplicemente prodotti: possono orientare il cliente, spiegare le differenze tra soluzioni, indirizzare verso professionisti LA CAMPAGNA NASCE DA UN’ESIGENZA MOLTO CONCRETA: AIUTARE IL CITTADINO A SCEGLIERE CON MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA IL PROFESSIONISTA A CUI AFFIDARSI, SOPRATTUTTO NELLE SITUAZIONI DI EMERGENZA
In Primo Piano 10 competenti e contribuire a far crescere una cultura della sicurezza più consapevole. In questo senso diventano veri presìdi locali di fiducia, capaci di aiutare le persone a non scegliere solo in base all’urgenza o al prezzo più basso, ma in base alla qualità, alla tracciabilità e alla correttezza dell’intervento. iKey: Molti clienti cercano un serraturiere solo in situazioni di emergenza. Quali sono, secondo ERSI, gli elementi che distinguono un professionista qualificato da operatori poco trasparenti? A.C.: Il primo elemento è già nella corretta identificazione della figura professionale. Spesso il cittadino cerca genericamente un “fabbro” o un “apriporta”, ma l’intervento su > UN PROFESSIONISTA QUALIFICATO SI RICONOSCE DALLA CHIAREZZA DEL PREVENTIVO, DALLA TRASPARENZA NELLE MODALITÀ DI INTERVENTO, DALLA TRACCIABILITÀ DEL LAVORO SVOLTO, DALL’USO DI STRUMENTI ADEGUATI E DALLA CAPACITÀ DI SPIEGARE AL CLIENTE COSA STA FACENDO E PERCHÉ serrature, sistemi di chiusura e dispositivi di sicurezza richiede competenze specifiche. La figura del Serraturiere è definita anche dalla norma UNI 11557:2023 (profilo professionale del Serraturiere, del Tecnico di Casseforti e del Serraturiere
11 ERSI Auto) che ne qualifica conoscenze, abilità e responsabilità professionali. Un professionista qualificato si riconosce dalla chiarezza del preventivo, dalla trasparenza nelle modalità di intervento, dalla tracciabilità del lavoro svolto, dall’uso di strumenti adeguati e dalla capacità di spiegare al cliente cosa sta facendo e perché. Non si tratta solo di “aprire una porta”: si tratta di intervenire su un elemento centrale della sicurezza di una casa, di un’attività o di un bene. iKey: La campagna punta a valorizzare competenza, tracciabilità e correttezza professionale. Quali benefici concreti può portare questa iniziativa agli operatori che investono da anni nella qualità del proprio lavoro? A.C.: Il primo beneficio è la riconoscibilità. Chi lavora seriamente, investe in formazione, attrezzature, aggiornamento e correttezza professionale deve poter essere distinto da chi opera in modo improvvisato o poco trasparente. La campagna aiuta a rendere più chiari questi criteri agli occhi del pubblico e contribuisce a premiare chi ha costruito nel tempo un rapporto di fiducia con i clienti. Non è una campagna contro qualcuno: è una campagna a favore del cittadino che deve scegliere meglio e dei professionisti che ogni giorno lavorano con standard elevati. iKey: In che modo i soci ERSI e i punti vendita specializzati possono partecipare attivamente alla campagna e utilizzare i materiali messi a disposizione dall’associazione? A.C.: I soci ERSI e i punti vendita specializzati possono diventare ambasciatori della campagna sul territorio. L’associazione mette a disposizione materiali informativi utilizzabili nei punti vendita, sui canali digitali e nelle attività di relazione con il pubblico. L’obiettivo è dare strumenti semplici, chiari e riconoscibili per spiegare al cliente come scegliere un Serraturiere qualificato. Ogni socio può contribuire a diffondere questo messaggio nella propria area, rafforzando non solo la propria reputazione professionale, ma anche l’immagine complessiva di un comparto serio, competente e responsabile. iKey: Guardando al futuro, quali sono le principali sfide che il comparto della sicurezza fisica e delle serrature dovrà affrontare per continuare a mantenere elevati standard di professionalità e fiducia presso il pubblico? A.C.: La prima sfida sarà continuare a investire nella formazione. Il settore sta cambiando rapidamente: accanto alla meccanica tradizionale crescono sistemi elettronici, controllo accessi, soluzioni digitali e tecnologie sempre più integrate. Ma la competenza tecnica da sola non basta. Sarà fondamentale anche comunicare meglio al pubblico il valore della professionalità. Le persone devono capire che non stanno cercando genericamente un “fabbro”, ma un professionista della sicurezza: un Serraturiere qualificato, capace di intervenire con competenza, responsabilità e trasparenza. La fiducia sarà sempre più il vero patrimonio del settore. E si costruisce con formazione, correttezza e capacità di farsi riconoscere per quello che si è: professionisti specializzati nella sicurezza. L’ASSOCIAZIONE METTE A DISPOSIZIONE MATERIALI INFORMATIVI UTILIZZABILI NEI PUNTI VENDITA, SUI CANALI DIGITALI E NELLE ATTIVITÀ DI RELAZIONE CON IL PUBBLICO. L’OBIETTIVO È DARE STRUMENTI SEMPLICI, CHIARI E RICONOSCIBILI PER SPIEGARE AL CLIENTE COME SCEGLIERE UN SERRATURIERE QUALIFICATO
Novità 12 Una nuova piattaforma per raccontare il settore con uno stile fresco e immediato. iFerrnando propone video, prove prodotto e contenuti social per dare visibilità alle aziende e offrire ai rivenditori uno strumento di aggiornamento continuo. Video, prodotti e innovazione: nasce il sito di iFerrnando
13 iFerrnando.com Da mascotte di iFerr magazine a protagonista di un progetto digitale dedicato all’intera filiera. È online il nuovo sito di iFerrnando (iferrnando.com), il personaggio nato nel 2023 negli uffici di Ma.Mu di Milano con l’obiettivo di raccontare in modo semplice, diretto e coinvolgente il mondo della ferramenta, del fai da te, del colore, della sicurezza, del giardinaggio e dei comparti collegati. INFORMAZIONE CHE PASSA DAI VIDEO Il cuore del progetto è una comunicazione moderna, costruita attorno ai contenuti video. Recensioni, dimostrazioni pratiche e presentazioni consentono di vedere i prodotti in azione, comprenderne caratteristiche, vantaggi e modalità d’impiego, trasformando informazioni tecniche in contenuti immediati e facilmente fruibili. Un linguaggio pensato per i social e le piattaforme digitali, capace di raggiungere professionisti, rivenditori e consumatori con la stessa efficacia. UN PONTE TRA AZIENDE E MERCATO iFerrnando si propone come un punto d’incontro tra produttori, punti vendita e utenti finali. Per le aziende rappresenta una nuova opportunità di valorizzare prodotti, innovazioni e tecnologie attraverso una narrazione dinamica che aumenta la visibilità del brand e rende più efficace la comunicazione commerciale. Per i rivenditori diventa invece uno strumento di aggiornamento continuo e un supporto concreto nella presentazione delle soluzioni ai clienti. UN PROGETTO IN CONTINUA EVOLUZIONE Il nuovo sito raccoglie tutti i contenuti realizzati da iFerrnando e apre la strada a nuove collaborazioni. Tra i servizi proposti c’è anche la possibilità di realizzare video direttamente nelle sedi aziendali, negli showroom o nei punti vendita, raccontando prodotti e realtà imprenditoriali con uno stile fresco, autorevole e coinvolgente. Con il lancio della nuova piattaforma, iFerrnando rafforza così la propria identità digitale e IL CUORE DEL PROGETTO È UNA COMUNICAZIONE MODERNA, COSTRUITA ATTORNO AI CONTENUTI VIDEO. RECENSIONI, DIMOSTRAZIONI PRATICHE E PRESENTAZIONI CONSENTONO DI VEDERE I PRODOTTI IN AZIONE, COMPRENDERNE CARATTERISTICHE, VANTAGGI E MODALITÀ D’IMPIEGO conferma la volontà di diventare un riferimento nella divulgazione delle novità del settore, avvicinando il linguaggio tecnico alle esigenze di un pubblico sempre più ampio. SCOPRI IL SITO
iFocus 14 Il paradigma della sicurezza cambia: dal prodotto al processo. Gianluca Mattogno, alla guida di Assoferma, evidenzia come la specifica tecnica CEN/TS 17814:2022 sia finalizzata a proteggere non solo il dispositivo fisico, ma l’intero ciclo di gestione dei dati sensibili di un sistema MKS. Proteggere i dati, non solo le serrature
Assoferma 15 OGGI, SEDUTI COMODAMENTE A CHILOMETRI DI DISTANZA, SENZA LE DOVUTE SICUREZZE, SI POTREBBE ACCEDERE A TUTTE LE INFORMAZIONI DI UN SISTEMA MKS E REPLICARE LE CHIAVI DI INTERESSE Nel mondo dei sistemi a chiave maestra (Master Key System), la sicurezza non è più solo una questione di robustezza meccanica, ma sempre più di protezione delle informazioni lungo l’intera filiera. In questo contesto si inserisce l’intervista a Gianluca > Mattogno, presidente di Assoferma, che approfondisce il ruolo centrale della gestione dei dati nella sicurezza dei sistemi di chiusura. Dalla specifica tecnica CEN/TS 17814:2022 al cambio di paradigma che amplia il focus dal prodotto al processo, fino alle responsabilità di produttori, installatori e utilizzatori, l’intervista chiarisce come la sicurezza oggi dipenda sempre più dalla corretta gestione delle informazioni sensibili. Un tema cruciale che ridefinisce standard, pratiche e responsabilità in un settore sempre più esposto ai rischi della digitalizzazione. iKey: Perché oggi la gestione dei dati è diventata un elemento centrale nella sicurezza dei sistemi a chiave maestra, al pari della resistenza fisica delle serrature e dei cilindri? Gianluca Mattogno: Lo sviluppo tecnologico ha trasferito i dati dal foglio di carta al computer, rendendoli accessibili a distanza. Mentre prima era sufficiente una cassaforte a protezione delle informazioni relative ad un sistema MKS, oggi sono necessari più livelli di sicurezza informatica a protezione dell’intera filiera di comunicazione, dal produttore all’utilizzatore finale. In passato, si doveva fisicamente rubare la chiave “master” o la codifica. Oggi, seduti comodamente a chilometri di distanza, senza le dovute sicurezze, si potrebbe accedere a tutte le informazioni di un sistema MKS e replicare le chiavi di interesse. iKey: Specifica tecnica CEN/TS 17814: quali sono le principali novità e perché il focus si sposta dal prodotto al processo? G.M.: La CEN/TS 17814:2022 descrive in dettaglio le procedure e i requisiti necessari per garantire e mantenere la protezione dei dati e delle informazioni sensibili dei sistemi di chiavi maestre meccaniche, così come di altri sistemi di chiavi meccaniche in cui vengono elaborati dati relativi al cliente o all’applicazione lungo l’intero processo di pianificazione, produzione,
16 iFocus installazione e manutenzione. Il perché ora l’attenzione passi dal prodotto al processo è insito nella natura di questi sistemi. L’avere un sistema in cui una chiave può operare su più cilindri, consentendo o limitando l’accesso di determinati utenti a specifiche aree di un edificio, richiede che la sicurezza riguardi non solo il prodotto in sé ma anche come le informazioni sulle abilitazioni e sulle restrizioni siano adeguatamente preservate, onde evitare che l’intera infrastruttura possa essere attaccata in caso di fuga di informazioni o copia fraudolenta di una delle chiavi a più alto livello gerarchico. È quindi necessario porre l’attenzione anche a come le informazioni sono gestite all’interno della catena di fornitura: per questo la Specifica affronta i requisiti dalla progettazione alla manutenzione. iKey: Quali tipologie di informazioni generate da un Master Key System sono considerate particolarmente sensibili e quali rischi possono derivare da una loro gestione non corretta? G.M.: Un Master Key System genera informazioni sensibili, tra cui il piano delle cifrature, i profili chiave e i dati relativi al luogo in cui il sistema Master Key è installato, per fare un esempio. Una gestione non corretta di queste informazioni può consentire la produzione di duplicati non autorizzati o compromettere la sicurezza dell’intero impianto. iKey: Assoferma ha elaborato una Linea Guida per supportare il mercato nell’applicazione della CEN/TS 17814:2022. Quali sono gli aspetti più critici che produttori, installatori e utilizzatori devono comprendere per > I PRODUTTORI DEVONO ADOTTARE PROCESSI STRUTTURATI LUNGO TUTTA LA FILIERA. GLI INSTALLATORI DEVONO GESTIRE LE INFORMAZIONI SENSIBILI NEL RISPETTO DELLE PROCEDURE PREVISTE. GLI UTILIZZATORI FINALI DEVONO GARANTIRE LA PROTEZIONE DEI DATI LUNGO L’INTERO CICLO DI VITA DEL SISTEMA, COMPRESE LE ATTIVITÀ DI MANUTENZIONE
17 Assoferma garantire una reale conformità? G.M.: La Linea Guida Assoferma chiarisce che la conformità alla CEN/TS 17814:2022 richiede procedure documentate, ruoli definiti e adeguate misure di protezione delle informazioni. I produttori devono adottare processi strutturati lungo tutta la filiera. Gli installatori devono gestire le informazioni sensibili nel rispetto delle procedure previste. Gli utilizzatori finali devono garantire la protezione dei dati lungo l’intero ciclo di vita del sistema, comprese le attività di manutenzione. È inoltre importante specificare che la conformità alla specifica tecnica non ha effetto retroattivo. L’autodichiarazione della conformità, così come la valutazione e la certificazione di terza parte, è valida a partire dalla data di emissione riportata sul documento stesso. iKey: Come possono i proprietari e i gestori di immobili valutare il livello di affidabilità delle garanzie offerte dai propri fornitori? G.M.: I proprietari e i gestori di immobili devono verificare che il fornitore adotti procedure documentate per la gestione e la protezione delle informazioni sensibili. È inoltre opportuno richiedere evidenze della conformità alla CEN/ TS 17814:2022, come la dichiarazione di conformità e la documentazione a supporto dei requisiti previsti dalla specifica tecnica. iKey: Guardando al futuro, la protezione dei dati nei sistemi di chiusura diventerà un requisito sempre più richiesto nei capitolati di edifici strategici, complessi residenziali e infrastrutture critiche? G.M.: Un’adeguata protezione dei dati è un fattore fondamentale per la sicurezza di un sistema a chiave maestra. Gli utenti diventano sempre più consapevoli dei rischi connessi al furto dei dati. La richiesta di sicurezza dei dati cresce di conseguenza. Ci aspettiamo quindi requisiti sempre più stringenti nei capitolati, in particolare per edifici sensibili, dove il tema della sicurezza informatica è approcciato anche per i sistemi di gestione dell’edificio. iKey: Quali sono oggi, in generale, gli obiettivi di Assoferma? Gianluca Mattogno: Assoferma (Associazione Nazionale Fabbricanti Serrature, Ferramenta e Maniglie) è l’organizzazione che, in seno ad Anima Confindustria Meccanica, rappresenta e tutela i produttori di accessori per serramenti, una vera e propria eccellenza dell’industria manifatturiera nazionale. L’associazione promuove qualità, sicurezza e conformità normativa e sostiene le imprese nell’interpretazione delle norme europee e nello sviluppo di strumenti applicativi per affrontare l’evoluzione tecnologica e regolamentare del settore. Parte anche di Arge - European Federation of Locks and Building Hardware Manufacturers, Aassoferma agisce concretamente su più fronti per difendere le proprie Imprese Associate e, al tempo stesso, proiettarle verso i mercati del futuro. iKey: In che modo l’appartenenza ad Anima Confindustria rafforza il ruolo di Assoferma e il supporto alle imprese associate? G.M.: L’integrazione di Assoferma in Anima Confindustria, l’organizzazione industriale di categoria del sistema confindustriale – con 35 associazioni e gruppi merceologici e più di 1.000 imprese associate – garantisce alle imprese associate una capacità d’impatto straordinaria sulle politiche economiche nazionali ed europee. Muovendosi all’interno di una delle più grandi e autorevoli federazioni confindustriali, Assoferma beneficia di canali di rappresentanza istituzionale privilegiati, di una forte capacità di advocacy per intervenire sui tavoli decisionali che contano e di un osservatorio unico sui macro-trend industriali. Per le imprese, questo network si traduce in un enorme guadagno in termini di competitività globale, grazie all’accesso a servizi specialistici, competenze trasversali e a una tutela politica di altissimo livello che singolarmente sarebbe estremamente difficile raggiungere. IL PUNTO SULLA ASSOCIAZIONE
Sicurezza 18 Il successo della determinazione
Pdv specializzato 19 > Dopo trent’anni di lavoro come tecnico delle serrature, Domenico rileva a sessant’anni la Bottega della Chiave a Bergamo. Un coraggio, sostenuto da grande competenza, che lo ha decisamente ripagato. Domenico Ristagno è titolare da cinque anni di Bottega della Chiave, un negozio situato a Bergamo dal 1945, specializzato in serrature e duplicazione di chiavi. Rilevare questo punto vendita è stata per lui una vera sfida, un notevole investimento economico e di energie, condiviso con la moglie, il fratello e un altro collaboratore. Domenico non veniva da un altro negozio, ma da una lunga attività da tecnico serraturiere, che lo ha tenuto in giro per l’Italia per tre decenni. È stato quindi un vero e proprio cambio di vita. Un progetto ambizioso, ponderato con attenzione, che ha richiesto un impegno e uno sforzo notevoli. «Lavoro nel settore delle serrature dal 1992 e da allora ho fatto molta esperienza – dichiara Domenico –. Quando ho iniziato mi occupavo di serrature in un’officina di mia proprietà. Sono poi entrato in Ersi (Esperti Riferme Serrature Italia) e nel Consorzio Serraturieri Italiani (Csi), facendo il tecnico sia per loro sia in proprio. Il negozio di cui oggi sono titolare l’ho rilevato cinque anni fa. È un punto vendita storico di Bergamo, aperto nel 1945, che ha ricevuto la targa di attività storica di Regione Lombardia. Il precedente proprietario ha saputo dare all’attività una grande specializzazione: seguiamo tutto il mondo delle chiavi, delle serrature e delle casseforti. Duplichiamo anche chiavi auto, moto e radiocomandi. Nella bergamasca siamo molto noti per la capacità di duplicare anche le chiavi più particolari». UNA DECISIONE MATURATA NEL TEMPO Anni fa il lavoro in negozio non era nelle aspirazioni di Domenico, che amava molto girare in luoghi diversi e non si sentiva portato per SEGUIAMO I CORSI DI AGGIORNAMENTO NEI VARI SETTORI CHE SEGUIAMO. SONO UTILI, MA POI LA VERA ESPERIENZA LA FACCIAMO SUL CAMPO, MISURANDOCI CON TUTTE LE CASISTICHE E GLI IMPREVISTI QUOTIDIANI stare fermo nello stesso posto tutti i giorni. Ha scoperto però che il punto vendita è tutt’altro che noioso. «Prima di rilevare il negozio – spiega – lavoravo solo per interventi esterni. Per anni non ho mai preso in considerazione un punto vendita perché mi sembrava un lavoro troppo statico. E pensare che me lo suggerivano in continuazione. Nel mio attuale negozio lavorava fino pochi anni fa un mio amico di vecchia data, che continuava a dirmi di rilevarlo, ma io non ne volevo proprio
20 Sicurezza sapere perché mi piaceva molto girare. Ho fatto tantissimi chilometri nella mia carriera, tra Lombardia, Emilia Romagna, Svizzera… Mi sono anche fermato per qualche tempo a Genova. A sessant’anni, stanco di spostamenti, mi sono deciso a rilevare il negozio, che è stata un’impresa molto impegnativa, ma di cui oggi sono davvero soddisfatto. All’inizio avevo paura di annoiarmi, ma ho dovuto decisamente ricredermi. Non è affatto un lavoro monotono, ma ci sono novità ogni giorno. Oltretutto, il nostro settore si è evoluto moltissimo negli anni, con l’arrivo delle nuove tecnologie, della domotica e dell’elettronica. C’è sempre da imparare. Seguiamo i corsi di aggiornamento nei vari settori che seguiamo. Sono utili, ma poi la vera esperienza la facciamo sul campo, misurandoci con tutte le casistiche e gli imprevisti quotidiani. La pratica è imprescindibile nel mio lavoro». UN INIZIO IMPEGNATIVO Rilevare un’attività, anche ben avviata, non è mai uno scherzo. A maggior ragione se lo si fa dopo una certa età e provenendo da un ambito diverso del settore. Nonostante la lunga e solida esperienza come serraturiere, Domenico racconta i dubbi e le incertezze della nuova vita. «Il primo anno è stato durissimo. Pur provenendo da una lunghissima esperienza nell’apertura di porte e casseforti, e avendo competenze consolidate, ho comunque dovuto entrare in segmenti di cui non mi ero mai occupato, come chiavi auto e moto. Il punto vendita tratta più di 3.000 tipologie di chiavi, quindi c’erano inevitabilmente nuove cose che ho dovuto imparare. È stato decisamente impegnativo dal punto di vista mentale. Ho anche dovuto riorganizzare il negozio, ricatalogare tutto in ordine alfabetico». Tanta fatica e tanto impegno hanno però dato i suoi frutti. «Abbiamo sempre lavorato tanto e sempre in crescita – afferma Domenico –. Spero prosegua così. È una grande soddisfazione personale perché mi sono rimesso in gioco a sessant’anni. Mi dicevano tutti che ero matto È DAVVERO IMPORTANTE TRASMETTERE CREDIBILITÀ ALLA CLIENTELA, FAR CAPIRE ALLA GENTE CHE SIAMO COMPETENTI E SI POSSONO FIDARE DI QUELLO CHE DICIAMO
21 Pdv specializzato a fare una scelta del genere. Il primo anno è stato tremendo: ho fatto il rogito il giorno dopo il mio compleanno, era un venerdì e il lunedì successivo, quando sono andato ad aprire la serranda, c’era già gente fuori dal negozio che aspettava. Con me lavorano anche mia moglie, mio fratello e un altro collaboratore e ho detto a tutti, imponendolo per primo a me stesso: “chi entra in negozio deve uscire con la chiave. Se iniziano a uscire senza chiavi, siamo fritti”. È davvero importante trasmettere credibilità alla clientela, far capire alla gente che siamo competenti e si possono fidare di quello che diciamo». Domenico ha fatto anche un grande lavoro di fidelizzazione di nuovi clienti, ampliando il bacino di utenza. Oggi la Bottega della Chiave si occupa di duplicazione chiavi, radiocomandi, cilindri e serrature, aperture porte e aperture serrature. SERVIZI ALL’AVANGUARDIA Il negozio di Domenico è dotato di macchine di ultima generazione. Grazie a duplicatrici BOTTEGA DELLA CHIAVE DI ROMI SAS DI RISTAGNO D. & C V. S.Bernardino 53/C - 24122 BERGAMO (BG) www.bottegadellachiavebergamo.com computerizzate all’avanguardia esegue la duplicazione di chiavi di qualsiasi tipo, anche speciali e a profilo europeo. Può quindi duplicare chiavi di qualsiasi marca, classiche o elettroniche per serrature, cilindri, lucchetti e cassette postali. Il punto vendita è specializzato anche nella duplicazione di radiocomandi, disponibili anche in pronta consegna, e duplicazione di chiavi speciali ed elettroniche, telecomandi, radiocomandi, telecomandi per cancelli, per serrande, per chiusure centralizzate auto e chiavi per automobili elettriche. L’offerta della Bottega della Chiave è molto ampia anche per quanto riguarda cilindri e serrature.
iFocus 22 In occasione del Premio Copernico40, l’attenzione si concentra sull’evoluzione dei sistemi di accesso nel Real Estate. Francesco Trovato di ISEO Ultimate Access Technologies spiega come l’accesso sia diventato un asset strategico che incide sul valore degli edifici, al di là di metri quadri e posizione. QUANDO L’ACCESSO DIVENTA VALORE
ISEO Ultimate Access Technologies 23 > In occasione del Premio Copernico40, che riconosce il contributo di ISEO Ultimate Access Technologies all’innovazione nel settore immobiliare, si accendono i riflettori sul ruolo sempre più strategico dei sistemi di access management nel Real Estate contemporaneo. L’intervista a Francesco Trovato, ceo di ISEO Ultimate Access Technologies, approfondisce come la trasformazione digitale stia ridefinendo il valore degli edifici, rendendo l’accesso non più un elemento tecnico ma una vera infrastruttura di servizio capace di incidere su efficienza, esperienza utente e gestione degli spazi. iKey: Il Premio Copernico40 riconosce il contributo di ISEO all’innovazione nel Real Estate. Quali sono stati gli elementi che hanno permesso ai sistemi di access management di diventare un asset strategico per il valore degli edifici? Francesco Trovato: Certamente il cambiamento culturale prima ancora che tecnologico in atto. Il mercato immobiliare ha smesso di guardare agli accessi come a un dettaglio tecnico residuale. Oggi un sistema di access management integrato, scalabile e connesso contribuisce direttamente al valore dell’asset immobiliare, perché abilita nuovi modelli di fruizione, genera dati utili per chi gestisce gli spazi e ottimizza la vivibilità e la gestione dello stabile come delle singole abitazioni. In questa direzione, il valore degli edifici non si misura più soltanto in metri quadri e posizione: qualità dell’esperienza ed efficienza operativa sono diventati parametri altrettanto rilevanti per investitori, gestori e utenti finali. ISEO ha interpretato questo cambiamento puntando a trasformare ogni interazione con l’edificio in un’opportunità di migliorare il benessere abitativo e ridurre i rischi, oltre che i costi di gestione. iKey: ISEO parla di “spazio come servizio”. Come stanno cambiando le esigenze di proprietari, gestori e utilizzatori degli edifici rispetto alla gestione degli accessi? F.T.: La strategia tradizionale “build and wait” ovvero di costruire puntando a una rivalutazione IN QUESTA DIREZIONE, IL VALORE DEGLI EDIFICI NON SI MISURA PIÙ SOLTANTO IN METRI QUADRI E POSIZIONE: QUALITÀ DELL’ESPERIENZA ED EFFICIENZA OPERATIVA SONO DIVENTATI PARAMETRI ALTRETTANTO RILEVANTI PER INVESTITORI, GESTORI E UTENTI FINALI nel tempo di quei mq, mostra i suoi limiti ed è sempre più evidente che la crescita nel tempo la generano anche i servizi. Uffici flessibili, co-living, student housing, build-to-rent, senior living sono format in crescita anche nel nostro Paese e in cui il proprietario o il gestore mantiene un rapporto continuativo e attivo con l’utente. In questo scenario, l’accesso diventa un’interfaccia di servizio, non una barriera di sicurezza, è il primo gesto con cui una persona o un dipendente entra in relazione con un edificio, uno spazio. In questo contesto, i proprietari e i gestori chiedono dati, controllo centralizzato, visibilità in tempo reale e capacità di generare e monetizzare servizi connessi agli spazi. Gli utilizzatori finali chiedono semplicità, flessibilità, well-living e libertà di movimento. ISEO risponde a entrambe le esigenze con soluzioni progettate per trasformare l’access management in un’architettura operativa di servizio, capace di abilitare accessi da remoto e in fasce orarie prestabilite. iKey: Oggi i sistemi di accesso devono dialogare con piattaforme e servizi sempre più numerosi. Quanto è importante il tema dell’interoperabilità e come ISEO lo affronta? F.T.: L’interoperabilità è oggi indubbiamente una condizione abilitante. Un sistema di controllo accessi che non dialoga con il BMS, con le piattaforme di property management, con i sistemi di videosorveglianza o con le app degli operatori diventa rapidamente un silos, e un silos non genera valore. ISEO e Sofia part of ISEO hanno costruito un ecosistema aperto. La nostra piattaforma si integra infatti con i principali sistemi di building management ed è accessibile tramite API Rest e SDK per integrazioni custom. L’approccio hardware è altrettanto flessibile, con architetture sia Data
24 iFocus ISEO Ultimate Access Technologies contraddizione, sono le due facce di un accesso ben progettato. Un sistema che è sicuro ma complesso da usare genera frizioni, workaround e, paradossalmente, nuovi rischi. Per questo le nostre soluzioni puntano su credenziali digitali gestibili da smartphone, flussi di accesso senza contatto, interfacce intuitive per utenti e amministratori e permessi configurabili con granularità elevata. Il tutto garantendo gli standard di sicurezza più elevati, con certificazioni, conformità alla NIS2 per i settori critici e architetture progettate per proteggere i dati degli utenti. iKey: Guardando ai prossimi anni, quali tecnologie e trend avranno il maggiore impatto sull’evoluzione della gestione intelligente degli accessi nel Real Estate? F.T.: Vedo tre direttrici principali. La prima è la convergenza tra access management e data intelligence: ogni interazione con un varco è un dato, e la capacità di trasformare questi flussi in raccomandazioni o alert operativi per esempio sull’occupazione degli spazi, sui trend di utilizzo o sulle anomalie, sarà sempre più centrale per chi gestisce gli edifici di nuova generazione. Inoltre, l’AI permetterà, grazie ai dati, di passare da una gestione reattiva a una predittiva, anticipando criticità e ottimizzando l’allocazione degli spazi in tempo reale. La seconda è l’integrazione con i criteri ESG; gli edifici devono dimostrare efficienza energetica, tracciabilità degli accessi e sicurezza dei dati e il controllo accessi connesso diventa uno strumento di riduzione dei consumi e di compliance e rendicontazione. La terza è la personalizzazione dell’esperienza, ad esempio grazie a sistemi di accesso integrati con l’identità digitale del singolo utente. ISEO sta investendo in R&D su questi fronti per confermare l’accesso come infrastruttura abilitante, al pari della connettività o dell’energia. IN FASE DI PROGETTAZIONE E INSTALLAZIONE, LE ARCHITETTURE WIRELESS ELIMINANO LA NECESSITÀ DI CABLAGGI ESTESI E OPERE MURARIE, CON UN IMPATTO SIGNIFICATIVO SIA SUI COSTI DI HARDWARE CHE SU QUELLI DI MANODOPERA on Lock che Data on Card, e un ecosistema di plugin che include importanti partner, soluzioni di videosorveglianza cloud e sistemi di gestione dell’ospitalità. L’obiettivo è che ogni varco, ogni serratura, ogni punto di accesso possa essere un nodo intelligente e connesso all’interno dell’ecosistema digitale dell’edificio. iKey: Le vostre piattaforme cloud-native consentono una gestione centralizzata degli accessi. Quali vantaggi concreti riscontrano gli operatori del Real Estate in termini di efficienza operativa e riduzione dei costi? F.T.: In fase di progettazione e installazione, le architetture wireless eliminano la necessità di cablaggi estesi e opere murarie, con un impatto significativo sia sui costi di hardware che su quelli di manodopera. Per le società di gestione, questo si traduce in minor tempo speso su attività manuali come la sostituzione di chiavi fisiche, la gestione degli accessi temporanei o la reportistica, ma anche in maggiore capacità di risposta alle esigenze degli utenti. La nostra piattaforma è dotata di moduli dedicati a prenotazione spazi, gestione visitatori, videocitofono virtuale e ticketing di manutenzione, concentrando in un’unica soluzione funzioni che prima richiedevano strumenti separati. iKey: La sicurezza rimane un requisito fondamentale, ma sempre più spesso si parla anche di esperienza dell’utente. Come si conciliano protezione, semplicità d’uso e flessibilità? F.T.: La nostra filosofia “Unlock Your Freedom To Move” risponde esattamente a questa domanda. Sicurezza e libertà di movimento non sono in
iRetail 26 Dal negozio aperto dal padre oltre cinquant’anni fa a un moderno showroom dedicato alla sicurezza. Riccardo Ceccato racconta l’evoluzione del mestiere del serraturiere tra innovazione tecnologica, formazione continua e consulenza specializzata. Dalla bottega allo showroom: EVOLUZIONE DI UNA PROFESSIONE
Ceccato Serrature 27 > LA SICUREZZA COME CONSULENZA Uno degli aspetti su cui Ceccato insiste maggiormente è la necessità di diffondere una maggiore cultura della sicurezza. Secondo il professionista, molti consumatori non conoscono le differenze tra le varie tipologie di cilindri e serrature presenti sul mercato e finiscono per scegliere esclusivamente in base al prezzo. «Quando chiedo che tipo di cilindro desiderano, la risposta del 98% delle persone è: “Dammi quello che costa meno”. Il problema è che per molti una serratura vale l’altra, mentre esistono differenze enormi in termini di protezione». Una situazione che riguarda anche edifici di prestigio. «Oggi vengono consegnati appartamenti dal OLTRE A ESSERE SOCIO ERSI, TRA LE INIZIATIVE PIÙ SIGNIFICATIVE FIGURA ANCHE LA PARTECIPAZIONE AL CONSORZIO DEI SERRATURIERI ITALIANI, UNA RETE CHE COINVOLGE PROFESSIONISTI DI DIVERSE CITTÀ ITALIANE Una storia che parte da lontano, oltre cinquant’anni fa, e che oggi guarda al futuro delle serrature elettroniche, dei controlli accessi e della sicurezza integrata. È quella di Ceccato Serrature, realtà comasca guidata da Riccardo Ceccato, specialista del settore che ha trasformato l’attività di famiglia in un punto di riferimento per privati, aziende e strutture ricettive, insieme alla moglie Elisa Maule. Le radici dell’impresa affondano nel lavoro del padre Gianni, che oltre mezzo secolo fa aprì a Como un negozio dedicato esclusivamente alle serrature. Un’attività che, negli anni, è diventata un punto di riferimento per il territorio. «Ho lavorato con lui per un periodo, poi mi sono specializzato sempre di più e ho deciso di aprire una mia attività dedicata all’installazione, alla programmazione e alla consulenza nel settore della sicurezza» - racconta Riccardo Ceccato. Dopo alcuni anni di attività come serraturiere e con il pensionamento del padre, è arrivata la decisione di riportare il negozio nel cuore della città. «Quando mio padre ha chiuso l’attività ho deciso di aprire qui in centro. Avevo già la sede operativa in questa zona e nel periodo del Covid abbiamo ristrutturato gli spazi e inaugurato il nuovo punto vendita». UN NEGOZIO DIVERSO DAL PASSATO Situato a pochi minuti a piedi dal centro storico di Como, il negozio si sviluppa su circa 90 metri quadrati distribuiti su due livelli, con spazi dedicati all’esposizione e al magazzino. L’impatto per molti clienti è sorprendente. Chi entra si aspetta spesso la classica bottega artigiana, mentre trova uno spazio moderno, organizzato e orientato alla consulenza. «La gente arriva e rimane un po’ spiazzata. Si aspetta la classica bottega del serraturiere, invece trova un ambiente diverso. Ho voluto creare uno showroom dove il cliente possa vedere, confrontare e scegliere le soluzioni più adatte alle proprie esigenze». L’attività comprende duplicazione chiavi, casseforti, serrature meccaniche, elettroniche e meccatroniche, ma anche consulenze personalizzate sulla sicurezza domestica e aziendale. «Il lavoro del serraturiere si è evoluto enormemente negli ultimi anni. Per questo ho voluto creare qualcosa di più attuale, che rappresentasse davvero il mondo della sicurezza di oggi» - aggiunge Ceccato.
28 iRetail valore di milioni di euro con porte blindate dotate di cilindri che possono essere aperti in pochi secondi senza scasso. Il cliente vede una porta blindata e pensa automaticamente di essere al sicuro, ma non sempre è così». Per questo motivo il ruolo del serraturiere non si limita alla vendita o all’installazione. «Oggi facciamo soprattutto consulenza. Analizziamo la situazione, spieghiamo le differenze tra i prodotti e aiutiamo il cliente a scegliere il livello di sicurezza più adatto alle proprie necessità». UNA PROFESSIONE POCO CONOSCIUTA Nonostante la crescente complessità del settore, la figura del serraturiere continua a essere poco conosciuta dal grande pubblico. «In Italia manca ancora la cultura del serraturiere come professionista specializzato. In tutta Europa esiste la figura del locksmith, mentre da noi spesso si continua a identificare tutto con il fabbro». Una distinzione che, secondo Ceccato, oggi è fondamentale. «Una volta esistevano poche tipologie di serrature. Oggi parliamo di migliaia di prodotti diversi, comprese soluzioni elettroniche, motorizzate e meccatroniche. È difficile pensare che una sola figura possa seguire contemporaneamente cancelli, carpenteria e tutta questa evoluzione tecnologica». Per mantenere elevate le competenze professionali, Ceccato possiede certificazioni specifiche come serraturiere e tecnico di casseforti, aggiornate attraverso corsi di formazione periodici. «Abbiamo l’obbligo di mantenerci aggiornati costantemente. La formazione è diventata una parte essenziale del nostro lavoro». IL CONSORZIO DEI SERRATURIERI ITALIANI Oltre a essere socio Ersi, tra le iniziative più significative figura anche la partecipazione al Consorzio dei Serraturieri Italiani, una rete che coinvolge professionisti di diverse città italiane. «Abbiamo creato un consorzio insieme a colleghi di Milano, Torino, Brescia e Bergamo. Questo ci permette di gestire acquisti in modo più efficiente, condividere competenze e affrontare anche appalti di grandi dimensioni». La collaborazione consente inoltre di garantire assistenza e interventi su territori più ampi. «Attraverso il consorzio possiamo contare su tecnici qualificati anche quando non riusciamo a seguire direttamente una richiesta. È un modo per offrire un servizio più completo ai clienti». DALLE CHIAVI AUTO AGLI HOTEL Negli ultimi anni l’azienda ha ampliato ulteriormente il proprio raggio d’azione introducendo la programmazione delle chiavi auto, un settore in forte crescita che richiede competenze sempre più specialistiche. «Da circa tre anni abbiamo inserito anche il servizio dedicato alle chiavi auto. È un mondo in continua evoluzione e non è semplice stare CECCATO SERRATURE Viale Massenzio Masia, 33 - 22100 Como https://www.ceccatoserrature.com/ https://www.instagram.com/ceccatoserrature/ https://www.facebook.com/ceccatoserrature >
29 Ceccato Serrature al passo con tutte le novità tecnologiche». Accanto a questo segmento, Ceccato è attivo anche nel controllo accessi per hotel, bed and breakfast e strutture ricettive. «Mi sono specializzato molto nei sistemi di controllo accessi. Seguiamo hotel, strutture ricettive e anche grandi cantieri, lavorando all’interno di team specializzati che operano in tutta Italia». Una parte significativa dell’attività si svolge infatti fuori dal negozio. «Almeno due giorni alla settimana sono in cantiere. Lavoriamo spesso nell’area di Milano, ma ci spostiamo in diverse regioni per installazioni e progetti complessi». IL VALORE DELL’ESPERIENZA ARTIGIANA Tra i temi più sentiti da Ceccato c’è quello del riconoscimento professionale. Secondo il serraturiere, oggi il cliente fatica a comprendere il valore dell’esperienza e della formazione necessarie per svolgere determinate lavorazioni. «Se apro una porta senza danneggiarla in pochi minuti, molti pensano che sia stato semplice. In realtà dietro quei cinque minuti ci sono anni di studio, esperienza e attrezzature molto costose». Una situazione che rischia di penalizzare la professionalità artigiana. «Spesso il cliente percepisce il valore solo quando vede qualcuno lavorare con trapani e strumenti invasivi. Invece la vera competenza consiste proprio nel risolvere il problema senza provocare danni». IL PROBLEMA DEL RICAMBIO GENERAZIONALE Come molte attività artigiane, anche il settore delle serrature deve fare i conti con la difficoltà di trovare nuove figure professionali. «Siamo sottodimensionati e facciamo fatica a trovare personale. Non è un problema solo nostro: manca proprio il ricambio generazionale». Secondo Ceccato, le nuove generazioni conoscono poco queste professioni. «Molti ragazzi non vogliono più svolgere lavori manuali o artigianali. Eppure sono mestieri che continueranno ad avere valore perché stanno progressivamente scomparendo». UNO SGUARDO AL FUTURO Guardando avanti, Riccardo Ceccato non ha dubbi: la parola chiave sarà evoluzione. «Il nostro settore cambia continuamente e non ci si può permettere di restare fermi. Bisogna aggiornarsi, studiare e specializzarsi costantemente». La scelta imprenditoriale è stata quella di investire soprattutto nell’elettronica e nei sistemi intelligenti. «Io ho deciso di puntare sull’elettronica, ma continuo a formarmi ogni anno. Se arriva una nuova tecnologia bisogna essere pronti a comprenderla e a utilizzarla». Una filosofia che accompagna l’attività fin dalle sue origini e che continua a guidare il lavoro quotidiano dell’azienda: unire il patrimonio dell’artigianato tradizionale alle opportunità offerte dall’innovazione tecnologica, mettendo sempre al centro la sicurezza delle persone. IL NOSTRO SETTORE CAMBIA CONTINUAMENTE E NON CI SI PUÒ PERMETTERE DI RESTARE FERMI. BISOGNA AGGIORNARSI, STUDIARE E SPECIALIZZARSI COSTANTEMENTE
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